Due adolescenti giocano insieme online ad un videogioco. Non conosciamo i loro nomi né l’uno conosce quello dell’altro, ma solo i loro nickname sul gioco. Un terzo amico, Blu, non si collega insieme ai due da molto tempo, e i protagonisti si chiedono perché. Sullo sfondo c’è la notizia di un ragazzo appassionato ai videogiochi che si è suicidato recentemente gettandosi da un ponte, che fa venire ai due ragazzi un terribile dubbio. Pur non conoscendosi di persona, nel corso della vicenda i protagonisti si avvicinano sempre di più e lo spettatore entra in contatto con le loro esperienze, con le loro paure e le loro insicurezze.
“Sono solo nella stanza accanto” porta in scena in modo semplice ed efficace temi come il bullismo, la salute mentale e l’isolamento sociale. I due protagonisti, interpretati da Edoardo Barbone ed Eugenio Fea, sono vittime di bullismo da parte dei propri coetanei ma per larga parte dello spettacolo anziché sostenersi a vicenda cercano di sovrastare l’altro, con una violenza verbale molto simile a quella che probabilmente entrambi subiscono da altri. In questo si può leggere anche una rappresentazione del maschilismo tossico, per cui chiedere aiuto non è contemplato e trovare qualcuno di più debole da sopraffare può dare un senso illusorio di soddisfazione e di potere.
Solo verso il culmine della vicenda il rapporto dei due adolescenti matura e si trasforma in una sincera amicizia. Questo anche grazie ai videogiochi che in questo spettacolo non appaiono come una causa dell’isolamento e della solitudine ma un mezzo, sia pure non sufficiente, per alleviarli, e anzi per entrare in contatto con persone con gli stessi interessi.
Lo spettacolo è stato portato in scena dalla compagnia teatrale milanese “Eco di Fondo” e ha debuttato nel 2021. Il prossimo appuntamento della rassegna “Dritto al Cuore” del Teatro Volta sarà “l’uomo è un animale feroce” di Silvio Castiglioni, lunedì 3 marzo alle 20:30.
