L’anno scorso, il Festeenval organizzato da Arci Pavia è stato il progetto che la nostra redazione ha seguito di più tra quelli all’interno del bando di Diffusamente Giovani: la settimana scorsa, siamo tornati a Radio Aut per seguire l’assemblea organizzativa dei ragazzi che stanno preparando l’edizione 2026.

Dopo la riunione abbiamo avuto la possibilità di parlare con Benedetta, Viola, Beatrice e Mael, quattro dei ragazzi che stanno organizzando l’evento, anche quest’anno sotto la supervisione di Clelia Garante e Matteo Piovani di Arci Pavia. Hanno tra i 15 e i 18 anni e frequentano gli istituti superiori di Pavia Caramelli, Cairoli, Verga e Copernico. Tra di loro, Mael è l’unico che ha fatto parte dell’organizzazione anche l’anno scorso. Tra le altre, c’è chi ha saputo del Festeenval tramite conoscenze personali e c’è chi c’era l’anno scorso alla festa e quest’anno ha voluto dare il suo contributo.

Quando abbiamo parlato di quali fossero i motivi per cui i ragazzi ritenevano importante un evento come questo, le opinioni sono molto simili a quelle che i ragazzi dell’anno scorso esprimevano: molti adolescenti ritengono che non ci sia nulla di “alternativo” da fare a Pavia rivolto ai ragazzi della loro età, e che nei pochi casi in cui qualcosa ci sarebbe molte volte le persone non ne vengono a conoscenza. L’obiettivo del Festeenval è quindi quello di creare una giornata in cui trovarsi in uno spazio protetto e partecipare ad attività diverse con prezzi popolari.

La data prescelta per la festa, anche se non ancora definitiva, è il 6 giugno. L’evento comincerà nel pomeriggio e andrà avanti fino a sera inoltrata: in programma dibattiti sull’affettività e sulla politica, laboratori di hennè e linoleografia, musica live, dj set e spazio cibo e bevande. E’ stato anche lanciato un concorso fotografico nel quale è stato chiesto ai partecipanti, che devono avere un’età massima di 21 anni, di mandare foto che dimostrino come non sia vero che a Pavia non c’è mai niente da fare. Le foto saranno esposte e votate il giorno del festival e i primi tre classificati riceveranno in premio una macchinetta usa e getta.

Appuntamento quindi quest’anno non ai Giardini del Castello ma alle Tre Torri, in zona Università centrale. La scelta è stata apprezzata da Mael, che ne ha parlato quando gli abbiamo chiesto che cosa vorrebbe che fosse diverso nel Festeenval di quest’anno rispetto all’anno scorso: “al Castello non eravamo riusciti ad attirare molte persone che già non sapessero del festival. Le Tre Torri sono un punto più di frequentato e c’è molta più probabilità di attirare persone che passano per caso e che possono incuriosirsi all’evento.”

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