Lunedì 17 marzo al teatro Volta è andato in scena lo spettacolo “Post-Apocalyptique clown show”, e qualsiasi parola per descriverlo potrebbe non essere quella più adatta.
Fin dall’inizio della vicenda, lo spettatore viene lasciato a farsi domande su quello che può essere successo: lo scenario è quello di un mondo sconvolto da un evento non precisato che ha spazzato via quello che c’era prima, dove i personaggi si muovono tra rifiuti e macerie.
Tra i protagonisti c’è un uomo, che sembra essere un professore o uno scienziato, e due clown. Le loro interazioni sono decisamente caotiche e parlano una lingua indecifrabile tra parole in italiano, in inglese e versi non meglio identificati. Nonostante questo, l’incontro sembra svegliare qualcosa nei tre, che attraverso quello che trovano e che vedono attorno a loro riscoprono cose come la scienza, i libri, la musica e in un certo senso anche i rapporti umani stessi, dopo che tutto ciò era evidentemente andato perso col disastro che il mondo ha affrontato.
La storia è molto aperta all’interpretazione e di certo non si può dire che sia lineare come altre. Anche chi potrebbe trovare meno adatta al proprio gusto una narrazione come questa però potrà sicuramente apprezzare la bravura degli attori, che hanno messo in scena un notevole repertorio di voci, imitazioni di suoni, abilità nel canto e con strumenti musicali, oltre ad aver saputo coinvolgere il pubblico in vari modi durante lo spettacolo. Da segnalare anche una interessante trovata di promozione del profilo Instagram della compagnia a fine serata: gli attori hanno lanciato dal palco fogli con su scritti poesie, e hanno invitato il pubblico a scrivere loro su Instagram altre poesie a loro scelta che potranno poi essere stampate e distribuite tra gli spettatori del loro prossimo spettacolo.
I tre attori sono Luigi Aquilino, Andrea Camatarri e Matteo Chippari e fanno parte della compagnia “Mustaz Pagliacceria Contemporanea”. Il prossimo spettacolo al Volta della rassegna Dritto al Cuore sarà “Canto XXXIII”, lunedì 7 aprile.
