Sabato 15 marzo
Abbiamo completato il primo ciclo di incontri che si è tenuto in quattro classi del Copernico!
Queste prime due ore le abbiamo usate per portare agli studenti a scoprire i meccanismi alla base del sistema climatico, un sistema complesso formato da molti sottosistemi che interagiscono tra loro, generando un comportamento globale che è impossibile da analizzare singolarmente.
Per capire il viaggio del carbonio e la sua ripartizione nei diversi comparti del sistema terra, abbiamo fatto una breve introduzione e poi abbiamo diviso la classe in quattro gruppetti, a cui sono state consegnati due grafici a torta, uno per le fonti e uno per i pozzi, e numerosi cartellini che riportavano nomi di un settore che emette gas serra o di un comparto che, al contrario, assorbe carbonio.
Hanno avuto dieci minuti di tempo per collegare il settore alla corrispondente fetta di percentuale dopodiché abbiamo corretto il gioco, notando che la maggior parte dei gruppi sottostimava l’impatto ambientale del settore agricolo.
Gli scienziati usano modelli che, una volta inseriti nel sistema tutti gli elementi che descrivono il comportamento dei sottosistemi e le loro relazioni, rappresentano il funzionamento dell’intero sistema. Questi possono non seguire logiche lineari: alla piccola variazione di un parametro, può corrispondere un cambio di comportamento di tutto il sistema.
È importante fermarsi a riflettere sull’importanza di ogni azione antropica sull’ecosistema e sulle persone, per questo il secondo esercizio era la creazione di una mappa mentale che collegasse le attività antropiche al cambiamento climatico. Oltre a cartellini relativi a problemi strettamente ambientali, anche cartellini come problemi sociali e economici erano presenti. Speriamo che i ragazzi abbiano capito che la crisi climatica non è solo un problema della natura, ma ha seri impatti sulla geopolitica, sulle persone, sull’economia e quindi anche sul nostro stile di vita.
