A quanti ragazzi delle superiori capita di progettare un festival tutto per loro e per i loro coetanei? Questo è quello che cercheranno di fare Luciano, Susanna, Vittoria, Chiara, Diana e Mael. Hanno tutti tra i 16 e i 17 anni e sono studenti dello scientifico, dell’artistico, di scienze applicate e di scienze umane. Il progetto è supervisionato da Arci Pavia e i ragazzi si sono trovati giovedì scorso al circolo di Radio Aut insieme a Clelia Garante, presidente di Arci Pavia.
“Ci è stato segnalato questa idea a scuola e ho voluto vedere come funziona”, “ho saputo di questo progetto attraverso mie conoscenze e poi ne ho parlato a due mie amiche.” Queste alcune delle parole dei ragazzi quando è stato chiesto loro come erano venuti a conoscenza dell’opportunità.
Le cose da fare saranno tante: prima di tutto la grafica e la promozione sui social e dal vivo, con post e volantini, poi ci sarà da contattare le persone a cui verrà proposto di portare un evento, un’attività o semplicemente del materiale per il giorno (o giorni) del festival. Anche le idee non mancano: ovviamente musica, anche dal vivo, un laboratorio di ceramica, un’area con biliardino e ping-pong, una libreria per il bookcrossing, un angolo per dibattiti e discussioni sull’attualità e tanto altro.
Ma se ci fosse solo una cosa che ciascun giovane vorrebbe portare a tutti i costi, quale sarebbe? “per me il palco con artisti che suonano”, “io vorrei una conferenza sulla zoologia”, “per me invece le presentazioni di libri.” Sono state alcune delle risposte.
Ma qual è l’idea che i giovani di Idee in Festa credono che i loro compagni di scuola e coetanei abbiano rispetto a iniziative del genere? “I ragazzi della nostra età tendono ad avere pochi interessi. C’è poca abitudine a fare le cose collettivamente e conta di più la performance piuttosto che l’autenticità. C’è molto disinteresse e fare discorsi o avere iniziative diverse dal solito viene messo in ridicolo e considerato da sfigati. Questo però è anche dovuto al fatto che a scuola certi argomenti vengono trattati in maniera non appropriata e lontana dalla nostra sensibilità.” Sono stati soprattutto Susanna, Vittoria e Mael ad esprimere questi pensieri, ma sembra comunque esserci un consenso generale.
Oltre a ciò, Pavia non sembra essere una città molto attiva da questo punto di vista: “ci sono pochi eventi a Pavia che hanno come target gli adolescenti, e comunque quelle poche cose che ci sono non sono ben pubblicizzate quindi spesso non lo veniamo a sapere.” Queste le parole dei ragazzi quando interrogati sulla questione.
Insomma, sembra che a Pavia ci sia bisogno di un’iniziativa del genere per più di un motivo.
Il festival si dovrebbe tenere ai Giardini Malaspina. I partecipanti al progetto decideranno in quale giorno ma indicativamente sarà a giugno a ridosso della fine dell’anno scolastico, poco prima o poco dopo.
